Importanti contributi per l’avvio o per il potenziamento delle reti tra micro, piccole e medie imprese che rappresentano l’essenza dell’economia nella Regione Lazio. Aiuti concreti a queste realtà da cui dipendono tante famiglie che mai come adesso hanno bisogno di sostegni.

“Con questo avviso pubblico regionale da 15 milioni di euro, rivolto ai Comuni del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale, andiamo a favorire la costituzione delle Reti che consistono nell’aggregazione di attività economiche su strada, costituite con l’obiettivo di potenziarne la competitività e di renderle contestualmente volano per uno sviluppo sostenibile, nonché elemento di coesione e riconoscimento per la comunità e per i visitatori. Grazie a questo bando di Regione Lazio, le Reti potranno ad esempio elaborare attività di marketing, ma anche realizzare interventi di manutenzione per migliorare la qualità urbana del contesto in cui le stesse sono inserite”.

Finanziamento di programmi relativi alle “Reti di Imprese tra Attività Economiche”

Favorire la costituzione, l’avvio e il consolidamento delle Reti di Imprese tra Attività Economiche per la rigenerazione urbana degli ambiti territoriali interessati, la salvaguardia e valorizzazione del territorio, nonché l’innovazione e il sostegno delle micro, piccole e medie imprese commerciali e il loro riposizionamento competitivo, attraverso il finanziamento di appositi programmi di sviluppo, elaborati dalle stesse Reti e presentati dai Comuni/Municipi territorialmente competenti.

Sono queste le finalità dell’avviso pubblico approvato dalla Giunta regionale e finanziato con risorse disponibili nel bilancio regionale 2022-2024, previste sul Programma 02 (commercio – reti distributive – tutela dei consumatori) Missione 14 (sviluppo economico e competitività), pari ad euro 2.500.000 per l’annualità 2022euro 7.500.000 per l’annualità 2023 ed euro 5.000.000 per l’annualità 2024, disponibili sul capitolo U0000B31909 (PCF: U.1.04.03.01.000).

Le Reti possono essere differentemente configurate, a seconda degli ambiti territoriali cui attengono, dei diversi assortimenti merceologici ovvero dei settori di attività di riferimento presenti, in particolare possono essere costituite:

  1. Reti territoriali, in cui la presenza di un ampio addensamento urbano di offerta economica e di servizio su strada, eterogeneo sotto il profilo dell’assortimento merceologico, del settore e della tipologia di attività svolte, caratterizza l’ambito territoriale individuato;
  2. Reti di filiera, anche intercomunali, la cui vocazione tematica è caratterizzata:
  1. dalla presenza e adesione di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica e/o di attività
  2. dalla presenza e adesione di attività economiche su strada che, anche se appartenenti a settori merceologici e/o di attività diversi, siano organizzate con formule comuni di offerta, basate su idee progettuali innovative (es.: accordi intersettoriali; filiera agro-alimentare; sinergie con distretti produttivi, con poli turistici, ecc.; formule integrate con flussi turistici; valorizzazione di percorsi, sentieri, territori intercomunali).

Il territorio di un singolo Comune/Municipio può contenere:

  1. nel caso di attività economiche su strada, anche più Reti in forma singola o associata a condizione che gli ambiti territoriali, entro cui sono delimitate, non siano, anche parzialmente, sovrapposti;
  2. nel caso d fiere su aree pubbliche, anche più Reti in forma singola o associata a condizione che le attività economiche su strada che le caratterizzano, appartenenti alla medesima specializzazione merceologica e/o di attività ovvero, anche se appartenenti a settori merceologici e/o di attività diversi, organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta, siano diversificate, sotto il profilo delle tematiche, per ciascuna Rete presente.

Le finalità della Rete sono:

  1. Perseguire l’obiettivo di potenziare la competitività e la produttività delle attività economiche su strada che vi rientrano, rendendole contestualmente volano per uno sviluppo territoriale sostenibile ed elemento di coesione e riconoscimento per la Comunità stessa e per i visitatori e utenti esterni, anche attraverso attività di rigenerazione e valorizzazione dei contesti urbani in cui sono insediate.
  2. In particolare, tra le peculiarità e le potenzialità che una Rete può presentare, sono individuabili, quali fattori strategici per la sua attrattività e vivibilità:
  1. formule commerciali integrate di attività tra imprese su strada di settori diversi (es.: artigianato, ricettività, servizi, cultura, intrattenimento);
  2. la connessione con punti di rilevanza del territorio (es.: riferimenti culturali o turistici, stazioni e altri snodi del sistema di trasporto pubblico);
  3. la buona accessibilità e sviluppo di mobilità sostenibile (es.: parcheggi per cicli e motocicli, infrastrutture per la mobilità dolce, isole pedonali, abbattimento e superamento delle barriere architettoniche);
  4. la qualità urbana (es.: arredo urbano, aree verdi, segnaletica, pulizia, sicurezza);
  5. l’offerta di servizi (es.: animazione/eventi, attività culturali e di intrattenimento, presenza di bar e ristoranti, quantità e qualità del servizio commerciale, anche dal punto di vista della fruibilità degli stessi da parte delle persone con disabilità);
  1. promuovere idee, opere ed iniziative, capaci di destare interesse presso una popolazione più vasta possibile, al fine di trasformare la “Rete” in un polo di attrazione ed animazione permanente su un territorio sempre più ampio; d) dotarsi di autonomia, funzionale ed operativa, anche una volta completato lo start-up regionale, strutturandosi e radicandosi sul territorio

Il soggetto promotore è pertanto un ente collettivo costituito nelle forme giuridiche indicate dal presente avviso e composto dall’insieme delle attività economiche su strada che intendono aderire alla Rete e dotato di un modello organizzativo interno che ne favorisce la sostenibilità nel tempo.

Il soggetto promotore, il quale deve essere composto da un numero di attività economiche su strada, tra quelle presenti nella Rete, non inferiore alle 20 unità per l’intera durata di realizzazione del programma, in caso di ottenimento del finanziamento, può essere costituito nelle seguenti forme giuridiche collettive:

  1. forma societaria;
  2. forma consortile o società consortile;
  3. contratto di Rete;

Nel caso di diminuzione del numero di imprese aderenti è consentita la ricomposizione della rete, nel numero minimo suindicato, entro il termine massimo di tre mesi decorrenti dalla necessaria comunicazione dell’evento da inviare al soggetto beneficiario e alla Regione.

Sono beneficiari dei contributi i Comuni del Lazio e i Municipi di Roma Capitale, i quali provvedono alla gestione ed utilizzo del finanziamento regionale anche al fine di un più ampio riconoscimento, secondo il principio di sussidiarietà verticale e orizzontale di cui all’articolo 118 Cost., di autonomia nella gestione del contributo, di implementazione della funzione amministrativa e di assunzione diretta di responsabilità nel controllo del programma.

Le Reti di filiera, così come definite dal presente avviso, possono essere individuate sul territorio anche di due o più Comuni. In tal caso il Comune beneficiario è quello in cui è presente il maggior numero di imprese tra quelle aderenti al soggetto promotore, salvo diversi criteri individuati in accordo dai comuni interessati. Qualora si faccia riferimento al territorio di due o più Municipi di Roma Capitale, il Municipio beneficiario, se non diversamente previsto, è individuato da Roma Capitale.

Il programma di Rete, predisposto dal soggetto promotore, ovvero da una Rete già costituita al momento della presentazione della domanda di finanziamento, e approvato formalmente dal soggetto beneficiario, stabilisce i contenuti, le caratteristiche e finalità della Rete specificando gli aspetti gestionali – operativi, i ruoli e le responsabilità, nonché l’insieme degli interventi e azioni coerenti con le finalità che si intendono perseguire.

Il programma di Rete riguarda, in particolare, le seguenti linee generali di azione:

  1. l’organizzazione di un sistema locale di offerta produttiva integrata e articolata tra attività commerciali, artigianali, turistiche, culturali, sportive e di servizi;
  2. l’attuazione di iniziative promozionali e di marketing territoriale, tese ad un’azione permanente di riconoscibilità dei luoghi sui quali insiste la Rete, implementandone anche la domanda turistica e la diffusione dei prodotti tipici e degli eventi fieristici, di natura attrattiva e culturali;
  3. l’offerta di servizi e la realizzazione di interventi di manutenzione, arredo e qualificazione urbana a favore dei territori, nell’ambito dei quali sono localizzate le Reti, e dei cittadini.

Nella composizione del programma, le linee di azione sono articolate in singoli interventi, all’interno delle seguenti macroaree, differenziati a seconda della diversa configurazione di rete (rete territoriale ovvero rete di filiera):

A) Macro area 1. Interventi di manutenzione, arredo dell’ambiente urbano e sicurezza:

  1. interventi di manutenzione e arredo migliorativi dell’impatto visivo e della fruibilità delle aree pubbliche interne al perimetro che delimita la Rete, attraverso installazioni e/o opere che valorizzino, qualitativamente e sotto il profilo dell’identità, lo spazio urbano interessato (es.: recupero muri e facciate attraverso opere di street art, installazioni artistiche e mostre su suolo pubblico, utilizzo di materiali di qualità e forme innovative per le attrezzature pubbliche, quali panchine, fioriere, totem, finalizzate a connotare l’identità e riconoscibilità delle aree; realizzazione di aree attrezzate per lo svolgimento permanente di eventi, ecc.);
  2. interventi a favore della sicurezza delle aree delle Reti, per le persone, per le merci e gli immobili (es.: sistemi di video sorveglianza e di allarmi elettronici, installazione di mezzi di dissuasione e anti-intrusione).

B) Macro area 2. Azioni complementari alle politiche di mobilità intelligente, sostenibilità energetica e ambientale, nonché dirette al miglioramento dell’accessibilità all’area su cui insiste la Rete e alla fruizione degli spazi pubblici interessati:

  1. interventi coordinati con le politiche comunali di programmazione dei tempi e degli orari della città, nell’ambito del rapporto di partenariato tra soggetto beneficiario e soggetto promotore, al fine di agevolare i consumi disincentivando l’uso del mezzo di trasporto privato per l’accesso alla Rete, anche mediante la riconsiderazione dei tracciati del trasporto pubblico locale e il sostegno all’uso dei mezzi alternativi di trasporto, ambientalmente sostenibili;
  2. il miglioramento dell’accessibilità all’area, l’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi di efficientamento energetico, recupero integrale e/o sviluppo di parchi urbani.

C) Macro area 3. Comunicazione, marketing di Rete, animazione territoriale, iniziative di formazione, promozionali e di valorizzazione delle eccellenze:

  1. sviluppo di azioni e interventi di marketing territoriale e animazione, campagne di promozione e sviluppo di programmi articolati a sostegno delle attività economiche su strada;
  2. manifestazioni, eventi e iniziative nuove e diverse da quelle già programmate (ad es. quelle relative alle feste comandate) o in fase di realizzazione da parte del soggetto beneficiario e/o dalla Rete al momento della pubblicazione del presente avviso pubblico, e che non siano estemporanee e/o occasionali, bensì permanenti e strutturate sotto il profilo dell’organizzazione, della logistica e della programmazione, in accordo con il soggetto beneficiario, aventi cadenza costante (quotidiana o periodica), tale comunque da rappresentare elemento di attrattività permanente del territorio, anche mediante la promozione delle eccellenze locali, l’uso delle tecnologie digitali e della multicanalità nella distribuzione commerciale, la predisposizione di servizi di collegamento tramite bus, navetta o altro, la previsione di aperture straordinarie dei punti vendita, ecc.;
  3. iniziative ed eventi ricorrenti di natura culturale (letteraria, musicale, teatrale, enogastronomica, ecc.), svolti anche in spazi pubblici messi a disposizione dall’amministrazione comunale, all’aperto o al chiuso, anche strutturati in modo tale da affiancare alle performance artistiche, momenti di partecipazione del pubblico (stage, clinics, minicorsi, ecc.);
  4. interventi innovativi finalizzati al miglioramento dei servizi legati all’accoglienza turistica, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche, al fine di favorire la fruizione dei luoghi di interesse storico-artistico, commerciale, enogastronomico e della produzione artistica e creativa.

D) Macro area 4. Innovazione di filiera, gestione di servizi in comune e percorsi di formazione all’uso degli strumenti digitali, rivolti alle imprese e/o ai cittadini:

  1. interventi per la strutturazione di servizi e sistemi comuni promossi dalla Rete, da gestire in maniera uniforme all’interno della stessa, in accordo con il soggetto beneficiario (es.: gestione degli spazi urbani, ri-disegno e gestione della segnaletica, manutenzione e decoro dei marciapiedi e dei percorsi ciclo-pedonali, pulizia e manutenzione, steward, ecc.);
  2. interventi concernenti il sostegno di nuove iniziative di rete (es.: sul piano della logistica, della piattaforma consegne/magazzino, dell’interfaccia web, ecc.);
  3. progettazione e attuazione di percorsi formativi indirizzati alle imprese della rete e/o ai cittadini, finalizzati all’apprendimento e utilizzo delle tecnologie digitali.

Il programma, oltre ad indicare i soggetti deputati alla realizzazione delle singole azioni, deve svilupparsi in un arco temporale pluriennale e le Reti devono dotarsi di un modello organizzativo interno strutturato in maniera tale da favorire la sostenibilità nel tempo.

Il soggetto promotore ha facoltà di ricorrere

  1. a una persona fisica individuata quale manager della Rete per la predisposizione e realizzazione del programma, per il coordinamento e l’attuazione delle politiche commerciali e promozionali sul territorio della Rete medesima, e per tutte le attività inerenti l’esecuzione del programma, dedicando a ciò quota parte del finanziamento regionale, non superiore, complessivamente, al 10% delle spese riconosciute alla conclusione del Programma;
  2. ai Centri di assistenza tecnica e ai Centri servizi per l’artigianato operanti a livello regionale, attraverso la stipula di appositi accordi o convenzioni, per il supporto tecnico operativo, contabile e progettuale e per le attività di promozione, comunicazione, coordinamento e attuazione delle politiche commerciali della Rete, dedicando a ciò quota parte del finanziamento regionale di cui all’articolo 13, non superiore, complessivamente, al 15% delle spese riconosciute alla conclusione del Programma;

Un singolo manager, in possesso dei requisiti richiesti dal presente avviso, potrà gestire un massimo di n. 3 programmi di rete.

Sono ammissibili al finanziamento regionale le seguenti spese:

  • acquisizione di nuove attrezzature per arredo urbano e illuminazione pubblica, quali ad es.: panchine, ringhiere, fioriere, cartellonistica, totem, insegne, illuminazione quali lampioni, cestini/raccoglitori per rifiuti, distributori sacchetti e guanti per raccolta deiezioni canine, rastrelliere per biciclette, opere d’arte, installazioni, sculture, dipinti, mosaici, decorazioni, street art, murales…etc; con le caratteristiche stabilite dall’avviso
  • acquisizione pannelli informativi e segnaletica di coordinamento;
  • interventi di riqualificazione urbana strettamente funzionali al posizionamento strategico della rete quali ad es. sistemazione marciapiedi e zone antistanti l’ingresso su strada delle attività economiche aderenti alla rete;
  • acquisto di prodotti digitali per lo sviluppo di strategie di marketing, fatta eccezione per quelli riferiti a servizi digitali già offerti dalla Regione;
  • acquisto di attrezzature, impianti e strutture di videosorveglianza;
  • acquisto di mezzi per la mobilità, funzionali all’intervento di valorizzazione della Rete; nel caso di mezzi motorizzati, esclusivamente a metano, elettrici o ibridi; installazione colonne di ricarica elettrica;
  • costi per l’organizzazione di iniziative di campagne di promozione anche mediante la pubblicazione di brochure e materiale editoriale fino a un massimo del 3% dell’ammontare del finanziamento;
  • costi per l’organizzazione di eventi e manifestazioni, così come previste all’articolo 6, comma 3, lettera C) quali ad es.; organizzazione di attività sportive, visite, percorsi, escursioni, guide turistiche, iniziative culturali, artistiche, educative, divulgative, folcloristiche, sagre e cerimonie;
  • le spese accessorie relative agli eventi e manifestazioni di cui sopra, debitamente motivate e documentate, fino al massimo del 6% del finanziamento ammesso (rimborsabili fino al massimo del 3% per le spese gastronomiche e fino al massimo del 3% per pernottamenti presso strutture ricettive classificate entro le 4 stelle e/o le spese per trasporti);
  • costi funzionali alla gestione della Rete fino ad un massimo del 20% del finanziamento ammesso (tra cui i costi di costituzione, le spese per la contabilità e gli eventuali costi per il manager di Rete e/o per i Centri;
  • i costi indiretti forfettari, non soggetti a rendicontazione ai sensi del regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, nella misura del 7%, dei costi diretti ammissibili (tra cui le spese di segreteria/cancelleria, spese correnti per il funzionamento della rete).

Si considerano ammissibili al finanziamento regionale le spese effettuate (e quietanzate) a decorrere dalla data di pubblicazione sul BURL dell’atto di ammissione al finanziamento.

La domanda di finanziamento di un programma di Rete deve essere compilata, sottoscritta e presentata dal soggetto beneficiario, secondo il modulo Allegato B e inviata, dalle ore 9:00 del 28 marzo 2022 ed entro le ore 24:00 del 30 giugno 2022, esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo avvisopubblicoreti2022@regione.lazio.legalmail.it.

Non saranno prese in considerazione in alcun caso le domande pervenute oltre il termine.

L’istruttoria formale delle domande di finanziamento effettuata dalla Direzione regionale competente sarà diretta a verificarne l’ammissibilità alla successiva fase di valutazione.

La valutazione delle domande di finanziamento è effettuata da un nucleo di valutazione costituito con provvedimento del Direttore della Direzione regionale competente, composto dal Dirigente dell’Area Commercio e da due funzionari della medesima Area. Il Direttore prende atto dei verbali redatti dalla commissione.

La valutazione delle domande di finanziamento verrà effettuata in base ai criteri e punteggi individuati dal presente avviso.

La concessione del finanziamento regionale è condizionata al raggiungimento di un punteggio minimo di 60 punti; a parità di punteggio prevarrà la priorità del criterio cronologico nella presentazione della domanda.

Il finanziamento massimo erogabile per ciascun programma di Rete, a favore del soggetto beneficiario, è pari a complessivi euro 100.000.

Il Programma di rete proposto non deve aver già ricevuto finanziamenti pubblici né potrà essere oggetto di ulteriori contributi pubblici al di fuori del presente avviso.

L’erogazione a favore del soggetto beneficiario avviene in base alle seguenti modalità:

  1. primo acconto pari al 30%, del finanziamento regionale concesso a seguito della pubblicazione sul BURL dell’atto di ammissione al finanziamento;
  2. secondo acconto pari al 60% del finanziamento regionale concesso a seguito di effettiva rendicontazione intermedia delle spese sostenute, pari al 70% dell’acconto di cui alla lettera a), e di trasmissione di copia dell’atto costitutivo del soggetto promotore; detta rendicontazione intermedia, debitamente approvata dal soggetto beneficiario, dovrà essere dallo stesso trasmessa tramite pec all’Amministrazione regionale entro e non oltre 180 giorni a decorrere dall’effettivo incasso del primo acconto di cui alla lettera a) da parte del soggetto beneficiario;
  3. la restante quota a saldo, pari al 10% del finanziamento regionale concesso a seguito di presentazione della rendicontazione finale delle spese complessive del programma ammesso a contributo, fatta eccezione per i costi indiretti forfettari non soggetti a rendicontazione.
Contatti

Per informazioni e chiarimenti scrivere a: reticommercio2022@regione.lazio.it.

Documentazione di riferimento