terzo settore (1)

INTERVENTI EMERGENZA COVID

Dal 2020 l’Italia e il mondo intero si sono ritrovati a fare i conti con una situazione del tutto inaspettata. La pandemia ha rivoluzionato la quotidianità dei cittadini sotto diversi punti di vista, ma la Regione è prontamente intervenuta cercando di arginare le criticità e mettendo in campo misure di sollievo per tutta la popolazione.

• 34 milioni di euro per Buoni spesa finalizzati all’acquisto di beni di prima necessità e medicinali per tutte quelle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.

• 12,5 milioni di euro a favore degli Enti del Terzo Settore che hanno sostenuto le spese per l’assistenza alla cittadinanza e per l’esecuzione di test antigenici per gli operatori impegnati nella attività socio-assistenziali.

• 20 milioni per il “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie”. Con questa misura sono stati erogati voucher a favore delle famiglie per la realizzazione di progettualità di outdoor education tramite gli Enti del Terzo settore, aiutando i ragazzi a riappropriarsi di spazi di socialità e di aggregazione che erano diventati inaccessibili a causa del lockdown.

44 milioni a favore dei distretti socio-sanitari per garantire la continuità assistenziale e per l’attivazione di servizi di contrasto alla pandemia.

DISABILITÀ

Al centro delle politiche sociali della Regione Lazio c’è il cittadino, con la sua storia, le sue aspettative e il suo contesto di vita di riferimento. Sulla scia di questa convinzione sono stati riconosciuti i Leps, ossia i livelli essenziali delle prestazioni sociali nel Welfare, promuovendo, così, una presa in carico integrata della persona e un’omogeneità dei servizi.

• 11 milioni di euro per Buoni Servizio finalizzati all’assistenza delle persone non autosufficienti e spendibili per accedere alle seguenti prestazioni: assistenza domiciliare; centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati; assistente familiare, con la/il quale è stato sottoscritto un regolare contratto di lavoro.

• 12 milioni di euro per sostenere i giovani e adulti con disabilità promuovendo l’organizzazione, da parte degli Enti del Terzo Settore, di pacchetti vacanza, con soggiorni dal valore relazionale e terapeutico.

• 6 milioni di euro per l’inclusione sportiva delle persone con disabilità. Nello specifico sono stati finanziati giochi inclusivi da installare all’interno dei parchi pubblici comunali; interventi per la ristrutturazione di centri diurni e strutture semiresidenziali per disabili; acquisto o noleggio di attrezzature e mezzi di trasporto per società sportive dilettantistiche che promuovono l’inclusione dei più fragili; arredi e dotazioni strumentali per la realizzazione di laboratori per i più vulnerabili.

Progetto senza titolo (3)
terzo settore

• Approvazione delle ‘Linee guida regionali per il riconoscimento del Caregiver familiare, la valorizzazione sociale del ruolo e la promozione di interventi di sostegno”, per le quali sono stati investiti oltre 6 milioni di euro a supporto di coloro che assistono i propri cari e, sempre in quest’ottica, è stato anche pubblicato l’avviso, da 150 mila euro, destinato agli operatori economici per l’organizzazione di corsi professionali di base rivolti ai Caregiver familiari.

Approvazione delle “Linee guida regionali per il Durante e Dopo di Noi”, provvedimento con cui è stato messo a punto un atto ricognitivo di tutte le buone prassi realizzate in questi anni, in modo da poter garantire un’omogeneità di azione e accompagnare le persone verso un’autonomia, incentivando percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento.

• Approvazione delle “Linee guida per l’avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi nella Regione Lazio”, destinando 3 milioni di euro per finanziare l’attivazione di ben 4 Centri nel territorio regionale. Uno di questi è stato inaugurato proprio a Viterbo: si chiama Arcipelago e qui le persone vengono accompagnate in un percorso di transizione scuola-lavoro,  agevolando così il passaggio all’età adulta.

• 970 mila euro per l’avvio di 8 Agenzie per la Vita Indipendente sul territorio regionale. In questi luoghi la persona diversamente abile può essere accolta, ascoltata, consigliata da consulenti ed operatori esperti. Sarà pertanto emanato un avviso pubblico riservato agli Enti del Terzo Settore che, in forma singola o associata, potranno attivare le agenzie per la Vita Indipendente e promuovere reti significative con i servizi pubblici, con i quali concordare le modalità operative di azione e formalizzare opportuni accordi e protocolli.•

FAMIGLIE

• 2 milioni di euro per il sostegno all’accoglienza dei nuclei mamma/bambino nelle Case Famiglia per donne in difficoltà. Vengono così sostenuti i nuclei monogenitoriali dove spesso le mamme si trovano senza punti di riferimento e incontrano criticità nell’affrontare la propria emancipazione e inclusione nella società.

• 2,2 milioni di euro per ampliare la rete dei 13 Centri per la famiglia, già esistenti nel territorio regionale. In questi luoghi le famiglie possono trovare una risposta qualificata ai problemi legati alla genitorialità e alla crescita dei figli, in una chiara ottica preventiva. Con le suddette disponibilità saranno attivati altri 12 nuovi Centri che andranno a rafforzare la rete di sostegno presente nel Lazio.

Progetto senza titolo (5)
Progetto senza titolo (6)

ANZIANI

• 3,5 milioni nell’ambito del Progetto Te-Lazio per sostenere la ripartenza dei centri anziani. Ad essere finanziate sono proposte progettuali in grado di favorire: la prevenzione e la tutela della salute degli anziani, in collaborazione con le aziende sanitarie del Lazio; l’orientamento ai servizi sociali e sanitari offerti sul territorio; il contrasto dell’emarginazione e dell’isolamento della persona anziana; la formazione all’uso delle tecnologie informative; l’incontro intergenerazionale.  

• Approvazione della legge concernente “Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo” che stanzia 1,8 milioni per il riconoscimento e la valorizzazione della persona anziana, promuovendone il ruolo nella comunità e incentivando il suo coinvolgimento attraverso azioni come l’adesione a eventi culturali, musicali, teatrali, cinematografici; il contributo ad attività socialmente utili, come l’accompagnamento con mezzi di trasporto pubblici e il supporto nei percorsi formativi di collegamento fra mondo della scuola e quello del lavoro; la sorveglianza nelle mostre, nella manifestazioni giovanili e l’assistenza ai minori e alle persone con disabilità.

NIDI

14 milioni di euro a favore dei servizi socio-educativi per garantire un contributo alle spese di gestione nella fase di chiusura dovuta al lockdown.

• Avviso da 12 milioni di euro rivolto ai nuclei famigliari della Regione Lazio per il pagamento delle rette degli asili nido. Il bando è rivolto alle famiglie residenti nella regione e prevede l’erogazione di buoni per l’inserimento dei bambini da 3-36 mesi presso gli asili-nido.

• 35 milioni di euro per il triennio 2021-2023 nell’ambito del programma regionale dei servizi educativi. Gli obiettivi principali di questa misura sono quelli di ampliare l’offerta di servizi in rapporto alla popolazione 0-2 anni e promuovere un’equa possibilità di accesso agli stessi.

• 27 milioni di euro nell’ambito della programmazione delle risorse del Fondo nazionale per il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita sino ai sei anni. 

Progetto senza titolo (7)
terzo settore

TERZO SETTORE

• Approvazione in Giunta della proposta di legge relativa alla “Disciplina degli enti del terzo settore”. L’atto, che dovrà proseguire il suo iter in Consiglio regionale, valorizza il rapporto con gli Ets mediante la promozione dei due strumenti, innovativi e flessibili, della co-programmazione e co-progettazione, in modo che il Terzo Settore possa entrare a pieno titolo nel sistema del welfare di comunità, diventando promotore diretto di idee e proposte. 

• Oltre 10 milioni per la promozione del bando Comunità Solidali 2020 che promuove proposte progettuali in grado di: favorire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, con opportunità di apprendimento per tutti; incentivare un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso; ridurre le ineguaglianze sociali con un’attenzione rivolta al benessere di tutti i cittadini e di tutte le fasce d’età.

• 3 milioni a sostegno degli Ets per la realizzazione di attività innovative nell’ambito dell’outdoor education. Questo intervento, sulla scia di quanto già fatto durante i mesi più complessi dell’emergenza Covid-19, promuove il contatto con la natura con l’obiettivo di sviluppare le potenzialità fisiche, intellettuali ed emotive dei bambini e dei ragazzi.

4 milioni destinati alle cooperative sociali per a realizzazione di progetti aventi come obiettivo l’inserimento socio-lavorativo sia delle persone con disabilità che quelle con svantaggio socio-economico. 

terzo settore (1)

INTERVENTI EMERGENZA COVID

Dal 2020 l’Italia e il mondo intero si sono ritrovati a fare i conti con una situazione del tutto inaspettata. La pandemia ha rivoluzionato la quotidianità dei cittadini sotto diversi punti di vista, ma la Regione è prontamente intervenuta cercando di arginare le criticità e mettendo in campo misure di sollievo per tutta la popolazione.

• 34 milioni di euro per Buoni spesa finalizzati all’acquisto di beni di prima necessità e medicinali per tutte quelle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.

• 12,5 milioni di euro a favore degli Enti del Terzo Settore che hanno sostenuto le spese per l’assistenza alla cittadinanza e per l’esecuzione di test antigenici per gli operatori impegnati nella attività socio-assistenziali.

• 20 milioni per il “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie”. Con questa misura sono stati erogati voucher a favore delle famiglie per la realizzazione di progettualità di outdoor education tramite gli Enti del Terzo settore, aiutando i ragazzi a riappropriarsi di spazi di socialità e di aggregazione che erano diventati inaccessibili a causa del lockdown.

• 44 milioni a favore dei distretti socio-sanitari per garantire la continuità assistenziale e per l’attivazione di servizi di contrasto alla pandemia.

Progetto senza titolo (3)

DISABILITÀ

Al centro delle politiche sociali della Regione Lazio c’è il cittadino, con la sua storia, le sue aspettative e il suo contesto di vita di riferimento. Sulla scia di questa convinzione sono stati riconosciuti i Leps, ossia i livelli essenziali delle prestazioni sociali nel Welfare, promuovendo, così, una presa in carico integrata della persona e un’omogeneità dei servizi.

• 11 milioni di euro per Buoni Servizio finalizzati all’assistenza delle persone non autosufficienti e spendibili per accedere alle seguenti prestazioni: assistenza domiciliare; centri diurni socio assistenziali autorizzati e servizi semiresidenziali autorizzati; assistente familiare, con la/il quale è stato sottoscritto un regolare contratto di lavoro.

• 12 milioni di euro per sostenere i giovani e adulti con disabilità promuovendo l’organizzazione, da parte degli Enti del Terzo Settore, di pacchetti vacanza, con soggiorni dal valore relazionale e terapeutico.

• 6 milioni di euro per l’inclusione sportiva delle persone con disabilità. Nello specifico sono stati finanziati giochi inclusivi da installare all’interno dei parchi pubblici comunali; interventi per la ristrutturazione di centri diurni e strutture semiresidenziali per disabili; acquisto o noleggio di attrezzature e mezzi di trasporto per società sportive dilettantistiche che promuovono l’inclusione dei più fragili; arredi e dotazioni strumentali per la realizzazione di laboratori per i più vulnerabili.

• Approvazione delle ‘Linee guida regionali per il riconoscimento del Caregiver familiare, la valorizzazione sociale del ruolo e la promozione di interventi di sostegno”, per le quali sono stati investiti oltre 6 milioni di euro a supporto di coloro che assistono i propri cari e, sempre in quest’ottica, è stato anche pubblicato l’avviso, da 150 mila euro, destinato agli operatori economici per l’organizzazione di corsi professionali di base rivolti ai Caregiver familiari.

• Approvazione delle “Linee guida regionali per il Durante e Dopo di Noi”, provvedimento con cui è stato messo a punto un atto ricognitivo di tutte le buone prassi realizzate in questi anni, in modo da poter garantire un’omogeneità di azione e accompagnare le persone verso un’autonomia, incentivando percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento.

• Approvazione delle “Linee guida per l’avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi nella Regione Lazio”, destinando 3 milioni di euro per finanziare l’attivazione di ben 4 Centri nel territorio regionale. Uno di questi è stato inaugurato proprio a Viterbo: si chiama Arcipelago e qui le persone vengono accompagnate in un percorso di transizione scuola-lavoro,  agevolando così il passaggio all’età adulta.

• 970 mila euro per l’avvio di 8 Agenzie per la Vita Indipendente sul territorio regionale. In questi luoghi la persona diversamente abile può essere accolta, ascoltata, consigliata da consulenti ed operatori esperti. Sarà pertanto emanato un avviso pubblico riservato agli Enti del Terzo Settore che, in forma singola o associata, potranno attivare le agenzie per la Vita Indipendente e promuovere reti significative con i servizi pubblici, con i quali concordare le modalità operative di azione e formalizzare opportuni accordi e protocolli.•

Progetto senza titolo (5)

FAMIGLIE

• 2 milioni di euro per il sostegno all’accoglienza dei nuclei mamma/bambino nelle Case Famiglia per donne in difficoltà. Vengono così sostenuti i nuclei monogenitoriali dove spesso le mamme si trovano senza punti di riferimento e incontrano criticità nell’affrontare la propria emancipazione e inclusione nella società.

• 2,2 milioni di euro per ampliare la rete dei 13 Centri per la famiglia, già esistenti nel territorio regionale. In questi luoghi le famiglie possono trovare una risposta qualificata ai problemi legati alla genitorialità e alla crescita dei figli, in una chiara ottica preventiva. Con le suddette disponibilità saranno attivati altri 12 nuovi Centri che andranno a rafforzare la rete di sostegno presente nel Lazio.

Progetto senza titolo (6)

ANZIANI

• 3,5 milioni nell’ambito del Progetto Te-Lazio per sostenere la ripartenza dei centri anziani. Ad essere finanziate sono proposte progettuali in grado di favorire: la prevenzione e la tutela della salute degli anziani, in collaborazione con le aziende sanitarie del Lazio; l’orientamento ai servizi sociali e sanitari offerti sul territorio; il contrasto dell’emarginazione e dell’isolamento della persona anziana; la formazione all’uso delle tecnologie informative; l’incontro intergenerazionale.  

• Approvazione della legge concernente “Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo” che stanzia 1,8 milioni per il riconoscimento e la valorizzazione della persona anziana, promuovendone il ruolo nella comunità e incentivando il suo coinvolgimento attraverso azioni come l’adesione a eventi culturali, musicali, teatrali, cinematografici; il contributo ad attività socialmente utili, come l’accompagnamento con mezzi di trasporto pubblici e il supporto nei percorsi formativi di collegamento fra mondo della scuola e quello del lavoro; la sorveglianza nelle mostre, nella manifestazioni giovanili e l’assistenza ai minori e alle persone con disabilità.

Progetto senza titolo (7)

NIDI

• 14 milioni di euro a favore dei servizi socio-educativi per garantire un contributo alle spese di gestione nella fase di chiusura dovuta al lockdown.

• Avviso da 12 milioni di euro rivolto ai nuclei famigliari della Regione Lazio per il pagamento delle rette degli asili nido. Il bando è rivolto alle famiglie residenti nella regione e prevede l’erogazione di buoni per l’inserimento dei bambini da 3-36 mesi presso gli asili-nido.

• 35 milioni di euro per il triennio 2021-2023 nell’ambito del programma regionale dei servizi educativi. Gli obiettivi principali di questa misura sono quelli di ampliare l’offerta di servizi in rapporto alla popolazione 0-2 anni e promuovere un’equa possibilità di accesso agli stessi.

• 27 milioni di euro nell’ambito della programmazione delle risorse del Fondo nazionale per il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita sino ai sei anni. 

terzo settore

TERZO SETTORE

• Approvazione in Giunta della proposta di legge relativa alla “Disciplina degli enti del terzo settore”. L’atto, che dovrà proseguire il suo iter in Consiglio regionale, valorizza il rapporto con gli Ets mediante la promozione dei due strumenti, innovativi e flessibili, della co-programmazione e co-progettazione, in modo che il Terzo Settore possa entrare a pieno titolo nel sistema del welfare di comunità, diventando promotore diretto di idee e proposte. 

• Oltre 10 milioni per la promozione del bando Comunità Solidali 2020 che promuove proposte progettuali in grado di: favorire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, con opportunità di apprendimento per tutti; incentivare un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso; ridurre le ineguaglianze sociali con un’attenzione rivolta al benessere di tutti i cittadini e di tutte le fasce d’età.

• 3 milioni a sostegno degli Ets per la realizzazione di attività innovative nell’ambito dell’outdoor education. Questo intervento, sulla scia di quanto già fatto durante i mesi più complessi dell’emergenza Covid-19, promuove il contatto con la natura con l’obiettivo di sviluppare le potenzialità fisiche, intellettuali ed emotive dei bambini e dei ragazzi.

• 4 milioni destinati alle cooperative sociali per a realizzazione di progetti aventi come obiettivo l’inserimento socio-lavorativo sia delle persone con disabilità che quelle con svantaggio socio-economico. 

Misure Welfare