Commemorazione Peppino Impastato – 9 maggio Parco Robinson

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Ricordare Peppino Impastato, a 44 anni dalla sua morte, è un dovere da rinnovare ogni anno e posso dire di essere orgogliosa che la nostra città ha deciso di intitolare un parco in memoria di Peppino; iniziativa che ricordo essere stata portata a compimento dalla Giunta Michelini nel 2013 (Attenzione: valutare se vale la pena fare riferimento a questo passaggio. Il parco è stato intitolato a Peppino Impastato su proposta dell’allora consigliere Christian Scorsi che oggi concorre con Luisa Ciambella).

Essere qui oggi costituisce un segnale importante perché è l’occasione per lanciare un impegno comune e concreto contro le mafie e la corruzione. Quell’impegno che Peppino ha portato avanti fin da giovanissimo. A soli 15 anni fondò la rivista l’Idea; poi l’attività di fotoreporter che per denunciare scempi ambientali e abusi edilizi; l’impegno politico e culturale, attraverso l’esperienza di Radio Aut. Tutte scelte non facili nell’Italia di fine anni ’60 e in particolare nella sua terra, la Sicilia.

Peppino per le sue denunce è stato ucciso dalla mafia, proprio alla vigilia delle elezioni del consiglio comunale di Cinisi, per cui si era candidato. (Stesso giorno del ritrovamento del corpo di Aldo Moro i 9 maggio 1978); Peppino per le sue denunce è stato allontanato anche dalla sua famiglia.

Ma lui scelse di far sentire la sua voce. E anche noi oggi qui stiamo compiendo la stessa scelta perché come diceva Peppino: “La mafia uccide, il silenzio pure”.

E noi non dobbiamo rimanere in silenzio, noi dobbiamo ricordarlo e tramandare la sua memoria. Anche con eventi come questo. Lo dobbiamo a lui, alla nostra città, ma anche alla future generazioni.

 

È nostro dovere far conoscere ai giovani come il sistema mafioso abbia inficiato la storia del nostro Paese e di come ancora oggi, purtroppo, la corruzione e le infiltrazioni mafiose possano essere una piaga da estirpare dalla nostra società. È necessario sensibilizzare le nuove generazioni per aiutarle a prendere coscienza di quanto la legalità e la giustizia siano valori irrinunciabili, per uno sviluppo sano del Paese.

Per loro non dobbiamo rimanere in silenzio. Per quanti in nome della mafia hanno perso la vita.

Soltanto così possiamo portare avanti la memoria e aiutare i nostri giovani a diventare loro stessi la voce e il simbolo di un impegno politico attivo, inteso come un ritorno al confronto e al dialogo, un coinvolgimento diretto per il bene della comunità. Parlare di mafia non deve farci paura, ma piuttosto deve essere uno stimolo, da portare avanti anche nelle aule scolastiche, per trasmettere i valori e gli ideali sani del nostro Paese.

Peppino è stato un esempio, un punto di riferimento per i ragazzi del suo tempo e può, anzi deve, continuare ad esserlo per i giovani di oggi.

È importante quindi la presenza di noi istituzioni qui, per costruire insieme una vera cultura della legalità e della giustizia, della democrazia e della libertà. Siamo qui per portare avanti un passaggio di testimone. Siamo qui per non rimanere in silenzio.

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Data e ora

09-05-2022
 

Location

 

Tipologie di evento

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